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a) al monitoraggio sistematico delle persone oppureb) al trattamento di particolari categorie di dati.
• se il trattamento è svolto da un'autorità pubblica o da un organismo pubblico;• se le attività principali del titolare del trattamento o del responsabile del trattamento consistono in trattamenti che richiedorio il monitoraggio regolare e sistematico di interessati su larga scala; oppure se le attività principali del titolare del trattamento o del responsabile del trattamento consistono nel trattamento su larga scala di categorie particolari di dati o di dati personali relativi a condanne penali e reati.

• trattamento di dati relativi a pazienti svolto da un ospedale nell'ambito delle ordinarie attività;• trattamento di dati relativi agli spostamenti di utenti di un servizio di trasporto pubblico cittadino (per esempio, il loro tracciamento attraverso titoli di viaggio);• trattamento di dati di geolocalizzazione raccolti in tempo reale per finalità statistiche da un responsabile specializzato nella prestazione di servizi di questo tipo rispetto ai clienti di una catena internazionale di fast food;• trattamento di dati relativi alla clientela da parte di una compagnia assicurativa o di una banca nell'ambito delle ordinarie attività;• trattamento di dati personali da parte di un motore di ricerca per finalità di pubblicità comportamentale;• trattamento di dati (metadati, contenuti, ubicazione) da parte di fornitori di servizi telefonici o telematici.

• ricorrente o ripetuto a intervalli costanti;• che avviene in modo costante o a intervalli periodici.
• predeterminato, organizzato o metodico;• che ha luogo nell'ambito di un progetto complessivo di raccolta di dati;• svolto nell'ambito di una strategia.

E' possibile condividere un unico RPD per più Titolari del Trattamento (privati o organismi pubblici), tenendo conto della struttura organizzativa e dimensione. Stesse considerazioni per ciò che riguarda risorse e comunicazioni. Siccome il RPD è chiamato a una molteplicità di funzioni, il titolare del trattamento o il responsabile del trattamento deve sincerarsi che un unico RPD, abbia un team di collaboratori, sia in grado di adempiere in modo efficiente a tali funzioni anche se designato per più soggetti Titolari
6. Dove dovrebbe collocarsi il RPD?
8. Quali sono le qualità professionali che un RPD deve possedere?
- supporto attivo della funzione di RPD da P9rte del senior management;
- tempo sufficiente per l'espletamento dei compiti affidati;
- supporto adeguato in termini di risorse finanziarie, infrastrutture (sede, attrezzature, strumentazione) e, ove opportuno, personale;
- comunicazione ufficiale della designazione del RPD a tutto il personale;
- accesso garantito ad altri servizi all'interno della struttura del titolare/del responsabile del trattamento in modo da ricevere tutto il supporto, le informazioni o gli input necessari;
- formazione permanente.
• nessuna istruzione da parte del titolare del trattamento o del responsabile del trattamento per quanto riguarda lo svolgimento dei compiti affidati al RPD• nessuna penalizzazione o rimozione dall'incarico in rapporto allo svolgimento dei compiti affidati al RPD;• nessun conflitto di interessi con eventuali ulteriori compiti e funzioni.



Le Compartecipate ?
2. Nel caso in cui il RPD sia un dipendente dell'autorità pubblica o dell'organismo pubblico, quale qualifca deve avere?

L'eventuale assegnazione di compiti aggiuntivi, rispetto a quelli originariamente previsti nell'atto di designazione, dovrà comportare la modifica e/o l'integrazione dello stesso o delle clausole contrattuali.
Una volta individuato, il titolare o il responsabile del trattamento è tenuto a indicare, nell'informativa fornita agli interessati, i dati di contatto del RPD pubblicando gli stessi anche sui siti web e a comunicarli al Garante (art. 37, par. 7). Per quanto attiene al sito web, può risultare opportuno inserire i riferimenti del RPD nélla sezione "amministrazione trasparente", oltre che nella sezione "privacy" eventualmente già presente. In accordo alle Linee guida, in base all'art. 37, par. 7, in ambito pubblico non è necessario (anche se potrebbe costituire una buona prassi) pubblicare il nominativo del RPD, mentre occorre che sia comunicato al Garante per agevolare i contatti con l'Autorità. Resta inveçe fermo l'obbligo di comunicare il nominativo agli interessati in caso di violazione dei dati personali (art. 33, par. 3, lett. b).

Conflitto di interesse - Sempre in tema di conflitto di interessi, occorre valutare se le eventuali ulteriori funzioni assegnate non comportino la definizione di finalità e modalità del trattamento dei dati. Esempio, in ambito pubblico, oltre ai ruoli manageriali di vertice, possono sussistere situazioni di conflitto di interesse rispetto a figure apicali dell'amministrazione investite di capacità decisionali in ordine alle finalità e ai mezzi del trattamento di dati personali posto in essere dall'ente pubblico. Pensiamo al responsabile dei Sistemi informativi o ADS (chiamato ad individuare le misure di sicurezza necessarie), versus quello dell'Ufficio di statistica (deputato a definire le caratteristiche e le metodologie del trattamento dei dati personali utilizzati a fini statistici).
• Verifica obbligo di nomina (Individuale o congiunta)• Verifica modalità di nomina (Interno o esterno)• Stesura e sottoscrizione (Professionista o società)• Contratto di servizi/disciplinare di nomina con interno• Comunicazione all'autorità di controllo• Diffusione dei dati di contatto• Creazione ufficio/stanziamento fondi• Verifica periodica attività svolta
